La prevenzione è il primo passo

Ottobre: un mese in rosa per la prevenzione

Ottobre è il mese del nastro rosa, il mese della prevenzione del tumore al seno, la malattia oncologica più diffusa fra le donne di tutto il mondo. La prevenzione è il primo passo per prenderci cura di noi stesse: un esame periodico del proprio seno permette di imparare a conoscerne l’aspetto normale e di notarne i cambiamenti. È bene ricordarsi che la sola autopalpazione non basta e non sostituisce la visita medica. Tuttavia, – se eseguita correttamente e regolarmente – questa tecnica può aiutare a ridurre il rischio di diagnosticare un tumore del seno in fase avanzata.

La prevenzione è il primo passo

Che cos’è l’autopalpazione?

È un procedimento che la donna può eseguire da sola a partire dai 20 anni di età, una volta al mese, una settimana dopo la fine del ciclo (poiché questa è la fase in cui il seno è meno dolente e turgido). Se si è in gravidanza o in menopausa, il momento in cui eseguirlo è indifferente. Rilevata la presenza di segnali chiaramente differenti dalle condizioni usuali, sarà allora opportuno sottoporsi a una visita senologica.

Come si effettua?

Ci si posiziona di fronte a uno specchio, in un ambiente ben illuminato, e si iniziano a osservare le mammelle tenendo le braccia lungo i fianchi. Dopodiché, si appoggiano le mani sul bacino e si spinge forte, in modo da contrarre i muscoli del petto. A questo punto è bene scrutare le eventuali imperfezioni naturali del seno (solo raramente le due mammelle sono del tutto identiche!). A questo punto, si farà attenzione a un mutamento nel disegno dei seni: un’alterazione del contorno, come un gonfiore o un’anomala morfologia dei capezzoli.

Si ripete, poi, la stessa osservazione con le braccia ben alzate e successivamente anche di profilo, per controllare la linea delle mammelle ed evidenziare irregolarità. A questo punto, si piega il braccio destro dietro la nuca, cominciando a tastare delicatamente la mammella a destra con la mano sinistra. L’obiettivo è di cercare eventuali “masse” anomale, indurimenti o ispessimenti. L’operazione va quindi ripetuta sul seno sinistro.

In ultimo, si effettua il controllo da sdraiate. Si può mettere un cuscino (o un asciugamano ripiegato) sotto la spalla sinistra, dopodiché si colloca la mano sinistra sotto la nuca. A questo punto, si preme delicatamente con la mano destra il seno sinistro, descrivendo movimenti circolari lenti per cogliere eventuali noduli. Anche la zona tra seno e ascella va sondata con cura. Ripetere le stesse manovre sul seno destro, spostando il cuscino su questo lato. Per finire, stringere delicatamente i capezzoli tra le dita per rilevare possibili fuoriuscite di liquido (siero o sangue).

L’importanza di un parere medico

Se nel corso dell’autopalpazione si dovesse sentire un nodulo, un infossamento o si dovesse notare una secrezione, è importante informare il medico, che prescriverà le indagini diagnostiche adeguate. Ricordiamo, di nuovo, che questo autoesame non sostituisce una visita specialistica: si tratta, appunto, di un primo passo per la prevenzione e anche di un modo per conoscere meglio il proprio corpo e raccoglierne i segnali.