La radiofrequenza come terapia

la radiofrequenza come terapia

Oggi vi parliamo della radiofrequenza come terapia di riabilitazione perineale (di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo).

Vi consigliamo di recuperare i nostri articoli sulla riabilitazione perineale, fondamentali per capire perché si tratti di una pratica importante (seppur non sufficientemente diffusa e spiegata alle pazienti!). Vi consigliamo anche questa lettura per capire come mai oggi trattiamo la radiofrequenza come terapia di riabilitazione perineale.

La radiofrequenza come terapia perineale

La radiofrequenza, grazie alla sua azione CELL REACT, sfrutta le onde radio per ottenere il riscaldamento dei tessuti e riattivare il metabolismo cellulare. Negli ultimi anni ha trovato il suo campo di azione nella riabilitazione pelvi-perineale, affiancando terapie conosciute e approvate come la fisiochinesiterapia (che consiste in una serie di esercizi di contrazione e di rilasciamento della muscolatura, diretti a ripristinare il controllo da parte della donna) il bio-feedback e l’elettrostimolazione.

Il meccanismo di azione prevede trattamenti settimanali. Sono personalizzati e indolore e vengono effettuati con utilizzando di manipoli e piastre a uso esterno e interno.

I benefici derivanti dall’utilizzo di questa terapia sono:

  1. stimolazione del micro-circolo;
  2. stimolazione metabolica e collagenica;
  3. ossigenazione ed incremento nutritivo ai tessuti;
  4. aumento dell’idratazione e lubrificazione locale.

 

 

Proprio per questo motivo le indicazioni terapeutiche sono:

  1. cicatrici da parto;
  2. atrofia vaginale per carenza di estrogeni (causata dall’assunzione della pillola contraccettiva o dalla menopausa) o post terapia chemioterapica;
  3. secchezza vaginale;
  4. vulvodinia;
  5. ipertono o ipotono perineale;
  6. dolore pelvico cronico;
  7. incontinenza urinaria;
  8. cistiti ricorrenti;
  9. ringiovanimento vaginale.

Dopo una prima visita di valutazione e di inquadramento, alla riabilitazione pelvi-perineale verrà affiancato il trattamento con radiofrequenza.

I risultati iniziano a essere visibili dopo i primi 3-4 trattamenti: dopodiché si noterà un aumento della lubrificazione vaginale e una migliore elasticità perineale, riduzione del dolore, diminuzione delle perdite di urine e dell’urgenza minzionale.

Le controindicazioni sono poche, ma presenti:gravidanza, infezione in atto (cistite o vaginite), pacemaker e dispositivi elettronici impiantati, IUD al rame, ferite aperte, epilessia, pazienti oncologici, donne in terapia anti-coagulante.