Migliorare l’energia con la medicina cinese

Migliorare l’energia con la medicina cinese

Quando si sente parlare di “energia” spesso si pensa a un concetto poco valido, astratto e senza fondamento scientifico. Nulla di più sbagliato: la medicina tradizionale cinese è costruita su solide basi antiche di diverse migliaia di anni. I suoi concetti trovano continue conferme scientifiche anche recentissime. Esistono delle pratiche applicabili nella vita di tutti i giorni per migliorare l’energia con la medicina cinese.

Integrare i concetti della medicina cinese nella vita di ogni giorno si può: possiamo seguire alcuni importanti insegnamenti e gestire al meglio, per esempio, la respirazione o l’alimentazione. Anche l’esposizione alla luce solare è contemplata nelle pratiche da seguire (ve ne abbiamo parlato in questo articolo). Una distribuzione non normale di energia può generare disfunzioni e malattie, soprattutto quelle nervose o di carattere emotivo.

L’energia: il Qi

La medicina tradizionale cinese è molto legata al concetto del Qi, ovvero dell’energia vitale. Questa energia circola nel nostro organismo, servendosi dei “meridiani”.

Per mantenersi in buona salute è importante il modo in cui il Qi è distribuito. Ognuna delle nostre cellule deve ricevere la giusta quantità di Qi affinché il corpo possa continuare a funzionare normalmente.

Secondo la medicina tradizionale cinese è possibile correggere lo stile di vita e migliorare lo stato della propria energia. Per esempio, possiamo scegliere di evitare alimenti che la medicina tradizionale cinese identifica come non sani, come bevande molto zuccherate, dolci pieni di zucchero raffinato o pietanze piene di sale.

Non vi ricorda, per caso, uno dei tanti consigli che anche noi della Doctors vi diamo per mantenerci in salute?

I meridiani

I percorsi energetici in cui scorre il Qi si chiamano “meridiani”. Non bisogna considerarli come canali fisici, come lo sono le vene e le arterie, ma come un percorso energetico. I meridiani sono il fondamento su cui si basa, per esempio,  l’agopuntura (sull’efficacia dell’agopuntura vi rimandiamo a questo articolo dell’Università di Harvard).

Il sistema dei meridiani, come dicevamo, è stato recentemente confermato da esperimenti scientifici. Utilizzando apparecchiature elettroniche molto sensibili si è riscontrato che lungo il percorso dei meridiani esiste un potenziale elettrico diverso da quello dei tessuti circostanti.

Ci sono 12 meridiani regolari e 8 meridiani extra che costituiscono i canali principali per la distribuzione del Qi. Vi sono, inoltre, altri meridiani, detti collaterali, che servono a collegare i 20 meridiani di cui sopra; tutti insieme formano una vera e propria rete con cui il Qi viene distribuito a tutto l’organismo.

La medicina tradizionale cinese e la visione olistica

La medicina tradizionale cinese guarda al corpo umano, alla Natura e all’Universo come interi sistemi interconnessi collegati dal Qi.  La natura di una cosa è compresa in relazione ad altre cose intorno ad essa. 

Non ci si concentra sul problema o sul sintomo, ma si considera il corpo umano come una rete interconnessa. Ad esempio, un mal di testa non è solo visto come un dolore nella zona della testa, è un sintomo di uno squilibrio energetico più grande.

Questo è un concetto estremamente affine a ciò che noi definiamo “olistico” (se non vi ricordate, ve ne abbiamo parlato qui).