NASCERE A  CASA nel  XXI secolo

Perché al giorno d’oggi una donna (una famiglia) dovrebbe scegliere la propria casa come luogo ideale del parto?

“LA DONNA DEVE AVERE LA POSSIBILITÀ DI PARTORIRE IN UN LUOGO CHE SENTE SICURO, AL LIVELLO IL PIÙ PERIFERICO POSSIBILE IN CUI SIA POSSIBILE FORNIRE ASSISTENZA APPROPRIATA E SICUREZZA.

IN ORDINE TALI LUOGHI POSSONO ESSERE LA CASA, LA CASA MATERNITÀ, L’OSPEDALE”.  O.M.S.

Con la dichiarazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  NOI sosteniamo che Nascere in casa è possibile!

Non solo, il parto in casa è una scelta sicura per madre e bambino; scelta che permette di vivere questo evento nella serenità e intimità del proprio ambiente, circondati dalle persone e dalle cose che ci fanno stare bene.

Le ostetriche che assistono a domicilio sono formate in modo speciale circa l’assistenza al parto, assistono sempre in due, rispettando criteri di sicurezza fondamentali per madre e figlio, pur tutelando la personalizzazione e la scelta intima della donna.

Le donne per cui è ideale partorire a domicilio sono quelle la cui gravidanza è fisiologica (cosiddetto basso rischio): durante il primo colloquio con l’ostetrica si effettua un’attenta anamnesi in cui si prenderanno in considerazione tutte le informazioni circa salute di mamma e figlio, in modo da effettuare la scelta migliore per entrambi.

Il percorso che porta verso una nascita a domicilio inizia già dalla gravidanza: idealmente tra le 20 e le 30 settimane di gestazione  (ma non oltre la 32w) è importante che la donna prenda contatto con le ostetriche che la seguiranno per il parto di modo da creare una relazione di fiducia reciproca ed empatia.

L’ostetrica è una professionista che opera in scienza e coscienza, oltre che attraverso la profonda conoscenza della fisiologia del parto e del corpo femminile; questi aspetti combinati garantiscono la capacità di offrire sicurezza ed assistenza appropriate, attraverso la relazione professionale, la presa di consapevolezza da parte della donna che effettua questa scelta  ed il patto terapeutico esplicitato.

Il parto extraospedaliero è molto di più di un parto: è un percorso della donna, del bambino, del padre, della famiglia attraverso i 9 mesi prima e dopo, e include anche il parto . V.Schmid

Il parto in casa che garantisce alla donna la maggior sicurezza possibile è quello:

  1. a) selezionato durante la gravidanza dall’ostetrica che sarà presente al parto
  2. b) frutto della scelta consapevole ed informata della donna e della coppia
  3. c) assistito secondo il principio della appropriatezza (chi, dove e come, quando).

La conoscenza e la relazione con la donna e la coppia sono la base in cui tutto questo avviene: la motivazione reciproca, il rispetto e l’ascolto attivo di ogni loro desiderio.’ Linee guida Nascere a casa

Se una donna sente, matura e sceglie dentro di sé il parto a casa, dopo un percorso personale e profondo, le ostetriche potranno supportare e sostenere il paradigma della fisiologia, accogliendo una nascita intima, rispettata e felice.

 

Federica Grassi e Stefania Azzalini

 

Bibliografia:

Il parto in casa  e in casa maternità, di V.Schmid   Terra Nuova Edizioni

Il parto in casa  di E.Malvagna, Il Leone Verde

Siamo nati in casa di E.Zaccherini, I libri di Gaia

Verso un parto fisiologico , quaderno D&D n° 13, SEAO edizioni