Lo stress da allarmismo: un’epidemia (davvero) contagiosa

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Ci preoccupiamo continuamente di ogni tipo di virus, di epidemia e di elemento dannoso per la nostra salute. Ma quanta importanza diamo, invece, allo stress che deriva da questa ipocondria?

La percezione di una continua minaccia alla propria salute rischia – in molti casi – di sviluppare una condizione di stress cronico: l’organismo reagisce, così, attivando il sistema endocrino (il sistema che produce gli ormoni). Così, eccoci di fronte alla produzione di cortisolo, di adrenalina e di noradrenalina, la naturale reazione del nostro organismo per fare fronte allo stress.

Cosa succede al nostro organismo quando è sotto stress?

Quando la condizione di stress dura nel tempo e diventa cronica, l’organismo passa attraverso una fase di
“resistenza”. Il ciclo cortisolo-melatonina si altera e ne risente una corretta diminuzione dei livelli di cortisolo nel sangue, rendendo, quindi, meno efficaci le nostre risposte alle situazioni stressanti.

Il livello glicemico nel sangue si alza, si attivano l’ipotalamo e l’ipofisi, aumenta il numero dei radicali liberi e si riducono le difese immunitarie. L’organismo è, così, esposto a un maggiore rischio di contrarre infezioni e malattie.

Dal punto di vista sociale, la percezione continua di una minaccia e di un’epidemia sanitaria globale può intaccare profondamente il proprio senso di sicurezza. La persona può sviluppare paure, ossessioni o attacchi di panico con conseguenze importanti nella propria vita e nelle relazioni.

Che cosa possiamo fare quando diventa davvero un problema?

In queste situazioni, richiedere un aiuto specialistico mirato alla sintonizzazione corpo-mente può essere la scelta ottimale per affrontare le conseguenze di uno stress cronico.

L’approccio psicoterapeutico EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un metodo molto efficace per aiutare la nostra mente a riattivare le capacità naturali utili a fronteggiare e superare situazioni di vita stressanti. Abbiamo già parlato di EMDR su questo blog per quanto riguarda il trauma perinatale, clicca sul link per saperne di più.

Attraverso la stimolazione bilaterale dei due emisferi cerebrali, questo metodo terapeutico ha come obiettivo quello di aiutare la persona a elaborare ciò che l’ha ferita nel corpo e nell’anima. Questo processo riduce l’emozione negativa associata al ricordo dell’evento traumatico e favorisce il benessere.