D.ssa Elena Alessandra Macchi

Psicologa Psicoterapeuta – Terapeuta EMDR

Prestazioni eseguite

Colloquio psicologico

La Dott.ssa Elena A. Macchi si è laureata con lode in Psicologia dello Sviluppo e della Comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano, Psicoterapeuta ad orientamento Psicoanalitico, ha integrato nella sua pratica clinica l’approccio terapeutico EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing).

Da anni si occupa di psicologia perinatale, gravidanza e post-partum, infertilità e PMA (Procreazione Medicalmente Assisitita), nascita prematura e patologica. Lavora come consulente presso il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale della Clinica Mangiagalli di Milano.

Approccio terapeutico EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

L’ E.M.D.R  (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico molto efficace che facilita la risoluzione dei sintomi e del disagio emotivo legati ad esperienze di vita stressanti e traumatiche. È un approccio scientificamente comprovato da molti studi randomizzati condotti su pazienti traumatizzati e documentato in centinaia di pubblicazioni che ne riportano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie inclusi la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze.

La nostra mente possiede delle capacità riparative naturali utili a fronteggiare e superare situazioni di vita stressanti. Può accadere però che in seguito ad alcuni eventi traumatici particolarmente intensi e difficili da metabolizzare, queste capacità innate si blocchino e la persona continui a provare sentimenti ed emozioni negative anche a distanza di tempo dalla conclusione dell’evento traumatico.

L’EMDR si propone come intervento psicoterapeutico focale che ha come obiettivo quello di aiutare la persona ad elaborare ciò che l’ha profondamente ferita nel corpo e nell’anima, riducendo l’intensità emotiva negativa associata al ricordo dell’evento traumatico, e favorendo un maggior benessere personale.

Come funziona?

Il trattamento EMDR prevede delle procedure standardizzate che includono la focalizzazione simultanea su associazioni spontanee di immagini, pensieri, emozioni e sensazioni corporee legate all’evento traumatico a cui viene associata la stimolazione bilaterale dei due emisferi cerebrali attraverso la forma di rapidi movimenti oculari o di tamburellamenti alternati sulle ginocchia.

L’approccio terapeutico EMDR è indicato per bambini, adolescenti, adulti e donne in gravidanza, la persona rimane vigile e cosciente per tutto il trattamento.  NON è un trattamento di ipnosi.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito dell’Associazione EMDR Italia: www.emdr.it

EMDR: Gravidanza e Post-Partum

L’EMDR può essere utilizzato come approccio terapeutico mirato per aiutare le donne e le coppie nell’affrontare le diverse difficoltà psicologiche che possono insorgere prima, durante e dopo una gravidanza. Nelle fasi iniziali del postpartum in particolare, anche le problematiche fisiologiche e naturali ma non previste, posso essere vissute a livello personale come veri e propri fallimenti. Un intervento psicologico precoce può favorire una diminuzione del livello di ansia e una maggiore rilassatezza psico-fisica nella neo-mamma, sostenendola nel creare una buona sintonizzazione affettiva con il proprio bambino.

Quando il parto non è andato come ti aspettavi

Ogni donna ricorda il giorno in cui ha partorito per il resto della sua vita…… ma come lo ricorda?

Nessun altro evento come il parto, sollecita simultaneamente emozioni diverse e contrastanti tra loro. Si può provare gioia, soddisfazione, eccitazione, ma anche dolore, stress, paura di morire o di poter causare la morte del neonato, o ancora sentirsi inadeguate o incapaci. Tutto questo accade per la donna in un breve periodo di tempo, insieme a molteplici cambiamenti, fisici, mentali ed emotivi.

Nonostante al giorno d’oggi vi sia da parte delle donne una grande preparazione ostetrica, medica e anche psicologica sul momento nascita, a volte può accadere qualcosa di imprevisto durante il parto, che fa crollare le aspettative desiderate ed immaginate e può risultare difficile da metabolizzare anche quando magari poi tutto si risolve per il meglio sia per la mamma che per il neonato.

Per esempio, può accadere di veder calare improvvisamente i battiti del bambino e veder comparire tanti medici tutti insieme che si affrettano per predisporre un cesareo d’urgenza, inatteso ed imprevisto. Questo evento, se vissuto dalla donna come spaventoso e traumatico, potrebbe lasciare delle conseguenze emotive. La donna potrebbe per esempio avere la sensazione di sentirsi anestetizzata come se non fosse successo a lei, o ancora potrebbe conservare nel tempo una sensazione di pericolo ed allerta anche in assenza di un pericolo reale.

Il ricordo del parto potrebbe quindi suscitare intense emozioni negative o generare nella donna uno stato di forte ansia di fronte ad ogni minimo segnale non previsto nel proprio bambino.

In queste situazioni, un supporto psicologico adeguato e focalizzato come la terapia EMDR, può permettere alla donna di metabolizzare le immagini, le sensazioni, le emozioni e/o i pensieri, che altrimenti continuerebbero ad irrompere improvvisamente nella sua mente come flash back, come se lei e il suo bambino fossero ancora lì in sala parto, invece che tranquilli e al sicuro a casa propria.

Quando l’allattamento ti manda in tilt..

Allattare il proprio bambino è qualcosa che si percepisce come profondamente naturale ma allo stesso tempo è un lavoro molto impegnativo. Soprattutto all’inizio, l’allattamento è un’esperienza nuova per ogni neo-mamma e richiede pratica e conoscenza reciproca tra lei e il suo bambino. Talvolta, di fronte alle difficoltà fisiologiche dell’allattamento le donne possono vivere diverse sensazioni negative come ansie da prestazione, angoscia, preoccupazione, senso di inadeguatezza, ed impotenza.

Queste sensazioni negative, posso essere inconsapevolmente riattivate da qualche elemento passato della propria vita, che riaffiorando alla memoria, può causare nella donna una grande confusione e un vero e proprio cortocircuito emotivo

Se da piccola per esempio avete avuto una madre che vi faceva sempre sentire inadeguata, o avete vissuto l’impotenza di fronte alla malattia di un familiare, potreste sentirvi travolte da quelle stesse sensazioni nel vostro nuovo ruolo materno proprio mentre cercate di allattare faticosamente il vostro bambino e trovare un giusto equilibrio nella relazione con lui. Il rischio è di sentirsi sopraffatte da domande come: perché non riesco a farlo attaccare bene al io seno? Riuscirò a produrre abbastanza latte? Saro stata in grado di soddisfarlo? Non lo farò morire di fame?! Ecc..

Il post-partum è un periodo caratterizzato da una grande sensibilità psichica, ed il nuovo ruolo genitoriale può facilmente far riemergere in modo fisiologico, gioie e dolori della relazione con i nostri genitori, quali sono gli errori da non ripetere? Cosa riproporre al proprio bambino ora che i genitori siamo noi?

Esperienze della propri storia personale che vi sembravano risolte potrebbero riaffiorare spontaneamente riportando alla luce sofferenze o dispiaceri che non provavate più da tempo e che pensavate di aver superato.

Tuttavia questa fase della vita ha in sé anche grandi potenzialità dal punto di vista psicologico e può diventare un’ottima occasione per sistemare una volta per tutte le questioni irrisolte del passato e raggiungere una condizione di maggior benessere psico-emotivo.

Anche in questi casi, un approccio psicoterapeutico focale come l’EMDR, può favorire il superamento dei nodi bloccanti legati alla propria storia passata, e riattivare e rafforzare le risorse personali utili ad affrontare una situazione nuova e sfidante come l’allattamento e più in generale la genitorialità.

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